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EDUCAZIONE STRADALE - PROGETTO MIFIDODITE

 

 

La Polizia Locale continua la sua attività tradizionale di Educazione stradale, in collaborazione con il corpo insegnante e le famiglie, rivolta ai ragazzi delle scuole elementari dell'Unione Terre d'Acqua.

Nell'anno scolastico 2018-19 sono stati interessati:

2508 studenti

115 classi (terze , quarte e quinte).

Nell'anno scolastico 2019-20, a causa dell'epidemia del Covid-19, non si sono potute effettuare attività con compresenza. La Polizia Locale si è pertanto attivata per fornire comunque materiale on line per portare a termine, nei limiti del possibile, la programmazione prevista.

In questa situazione emergenziale infatti, il gruppo di Ed.Stradale ha reinventato il progetto per renderlo fruibile tramite Didattica a Distanza, rielaborando gli argomenti in diverse dispense, proponendo test di verifica digitali, e registrando dei mini video di presentazione per far sentire ai ragazzi la nostra presenza e vicinanza, seppure da uno schermo.
Le docenti (e anche i ragazzi) hanno molto apprezzato la modalità digitale di svolgimento delle lezioni.

Referente del progetto: Isp. Sup. Vittorio Riccobaldi

educazione-stradale-2020

PROGETTO “MIFIDODITE?”

 

Il progetto pilota “MiFidoDiTe?” sviluppato nell’anno scolastico 2016/2017 in tre plessi scolastici secondari di I grado siti nel territorio dell’Unione Terred’Acqua è nato dall’analisi di alcune esperienze professionali legate ad un uso inconsapevole ed errato dei social, che hanno visto coinvolti minorenni, e dall’aumento dei casi di cronaca che hanno visto i minori come parti attive in fatti di rilievo con azioni di bullismo e/o cyberbullismo.

 

Il progetto è stato creato quale percorso all’educazione alla legalità ed alla prevenzione dei fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, per un utilizzo consapevole della rete e dei Social con particolare riguardo alla conoscenza dei potenziali pericoli della rete quali adescamento, sexting, reputazione digitale e tutela dei dati personali, dei reati legati alle tematiche trattate, alla prevenzione delle nuove dipendenze (da Social, da gruppo, da aspetto fisico, da videogiochi, affettive ed emozionali) e trattando i temi del contrasto alle discriminazioni, ai pregiudizi e al “diverso da sè”, dello stalking e dell’autolesionismo creando un consolidamento del rapporto fiduciario tra i ragazzi delle Scuole Medie, i genitori, gli insegnanti e la Polizia Locale.

 

OBIETTIVI

Gli obiettivi sono stati distinti in base alle fasce di età dei ragazzi coinvolti tenuto conto dei livelli di capacità cognitiva e dello sviluppo psico-emozionale, e tarati anche in base alle esigenze specifiche delle singole classi emerse in seguito a colloqui tenutisi con gli insegnanti precedentemente agli incontri, utili per generare confronti e dialoghi in aula con le classi stesse rappresentando l’accaduto come fatto di cronaca ma sempre delocalizzandolo o affrontandolo attraverso il confronto ed il dialogo aperto.

 

Per le classi 1^ si è approfondita la conoscenza e l’accettazione di sé, rafforzando l’autostima, trattando ed analizzando il concetto di pregiudizio ed evidenziando la valorizzazione delle differenze fisiche, caratteriali e sociali non viste e/o presentate come ostacolo e come conseguente elemento di esclusione o divisione, ma, anzi, come arricchimento comune e condiviso. Si sono analizzati i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo ragionando sui ruoli – bullo, vittima - gregari - sostenitori – spettatori – difensori -, sulle caratteristiche comportamentali degli stessi e sulle rispettive responsabilità. Si è inoltre analizzata l’importanza dell’empatia, con approfondimenti anche sul concetto di “emozioni” (in particolare trattando l’argomento “bullismo”), e sugli effetti delle modalità relazionali da attivare con adulti e coetanei, valorizzando l’importanza e la necessità del rapporto di fiducia con gli adulti quali figure di riferimento autorevoli e spesso risolutive delle problematiche (da cui l’utilizzo del titolo “MiFidoDiTe”). Si è inoltre introdotto l’argomento Social stante l’utilizzo di tali piattaforme in età sempre più bassa, con riferimento ai temi del rispetto e della “netiquette”. Per analoghi motivi, sempre incentrando l’argomento sul tema del rispetto anche di se stessi, si è introdotto l’accenno al tema scottante del “sexting” e dell’eccessiva esposizione di sé sui Social.

 

Per gli alunni delle classi 2^, già più orientati e protagonisti del mondo dei Social, si è analizzato in modo approfondito il mondo del web e dei Social al fine di consentire loro un utilizzo consapevole e corretto della rete con protezione dei dati personali e deò riconoscimento di eventuali rischi e/o reati connessi ad un utilizzo improprio della rete, accrescendo la consapevolezza delle responsabilità morali e legali legate alle proprie azioni , rafforzando il rapporto con le figure di riferimento in caso di eventuali insidie nascoste nel web e fornendo strumenti per prevenire problematiche legate all’uso inconsapevole della rete.

Si è accennato a concetti quali l’anonimato virtuale, la de-personalizzazione, l’identità virtuale e la perdita del senso di responsabilità quali elementi caratterizzanti della comunicazione online. Si è inoltre trattato sulle caratteristiche specifiche della rete per la capacità e la velocità di diffusione di immagini e notizie, e della successiva impossibilità di arresto e controllo di tale processo che genera una immediata perdita di possesso delle stesse e l’impossibilità di poterne prevedere l’eventuale utilizzo da parte di terzi e le future conseguenze tornando a riprendere i temi del bullismo e cyberbullismo, l’approfondimento della conoscenza e dell’accettazione di sé, rafforzando l’autostima e l’importanza dell’empatia soprattutto nelle relazioni virtuali. In tema dei rischi legati all’uso della rete si sono trattati i rischi morali e legali collegati ad un uso errato del web trattando le conseguenze giuridiche delle azione e i reati connessi. Si è inoltre iniziato a trattare il tema delle nuove dipendenze, non legate all’assunzione di sostanze ma legate ai temi dell’affettività e dell’emotività, quali la dipendenza da Social, da videogiochi, da gruppo, da aspetto fisico, da cibo e le dipendenze emotive e affettive.

Per le classi 3^ l’età e la maturazione degli alunni permette di andare oltre i temi già affrontati negli anni precedenti e si è sviluppato un progetto che riprendendo le dipendenze – emotive, sociali, dal gruppo collegate anch’esse al mondo dei social e dei media va ad affrontare il tema del sexting, del grooming e delle chat. Considerato lo sviluppo psicologico dei ragazzi si è affrontato anche il tema del concetto di sé, dell’accettazione dell’altro e del riconoscimento di sé quale individuo autonomo ed unico, non uniformato alla massa. Fondamentale anche in questo caso soffermarsi su responsabilità morale e legale delle proprie azioni e sul rafforzamento dei rapporti con le figure di riferimento. Si è approfondito il tema dello stereotipo, pregiudizio e giudizio e del corretto rapporto con gli altri e si sono trattati i temi dello stalking, come deriva delle dipendenze affettive e dell’autolesionismo, fenomeno in crescita e che spesso si lega al cyberbullismo ed al bullismo.Sono inoltre stati sviluppati concetti, già accennati per i ragazzi delle classi seconde, quali l’identità virtuale, la de-personalizzazione e l’anonimato generato dalla comunicazione on-line.

 

Sono stati aperti canali Social dedicati ai ragazzi e ai genitori per qualsivoglia necessità, per informare sugli incontri e/o far passare messaggi, foto o video legati ai temi trattati.
Per i ragazzi si è messo a disposizione un numero telefonico Whatsapp gestito direttamente dagli operatori che seguono il Progetto “MiFidoDiTe?” e sono stati attivati profili Facebook, Instagram, Tumblr, Pinterest, Twitter e un canale Youtube con pubblicazione di immagini e foto quotidiane, del backstage e di materiale reperito online attinente ai temi trattati. Tutti i contatti vengono forniti ai ragazzi tramite un volantino che viene loro consegnato al termine del primo incontro in aula.

 

Al termine del percorso fatto nei tre anni, vengono organizzate serate di incontro con i genitori e la cittadinanza, presso teatri e spazi pubblici dei singoli Comuni, rendendo protagonisti i ragazzi di 3^ media ai quali viene affidato l’incarico di preparare una presentazione del progetto su un argomento specifico (bullismo, cyberbullismo, protezione dati in rete, adescamento, etc…) creando gruppi di lavoro all’interno delle classi al fine di dar loro modo di esprimere, rappresentare e condividere con altri ragazzi il percorso fatto, mediante opere di loro produzione (video, slides, mannequin challenge, rappresentazioni teatrali) con il coordinamento e l’ausilio sia degli insegnanti che degli operatori di Polizia Locale che hanno seguito il progetto, al fine di rafforzare la responsabilizzazione dei ragazzi e la fiducia ed il legame con gli adulti come figure di riferimento.
Queste serate sono una restituzione pubblica del percorso fatto con i ragazzi, in modo da coinvolgere e valorizzare il loro impegno e sedimentare i concetti trattati durante gli incontri in aula. I lavori prodotti dai ragazzi vengono pubblicati sui vari profili Social MiFidoDiTe?

 

RISULTATI

 

Il progetto pilota nell’anno scolastico 2016/2017 è stato effettuato presso i plessi scolastici di Calderara di Reno (Bo), San Matteo della Decima (Bo) e San Giovanni in Persiceto (Bo), coinvolgendo n° 38 classi di alunni per un totale di 824 ragazzi e famiglie coinvolte.

Nell’anno scolastico 2017/2018 il progetto è stato svolto anche nei plessi scolastici di Sala Bolognese (Bo), Crevalcore (Bo) e Sant’Agata Bolognese – Scuola Paritaria Suor Teresa Veronesi coinvolgendo n° 83 classi per un totale di 1939 ragazzi e famiglie coinvolti.

 

Negli anni scolastici 2018/2019 e 2019/2020 si è esteso il Progetto a tutti i plessi scolastici dell’Unione Terred’Acqua, coinvolgendo perciò la totalità dei ragazzi frequentanti le Scuole Medie con 110 classi aderenti e circa 3.000 ragazzi.

 

La Regione Emilia Romagna ha manifestato interesse per i risultati dell’attività svolta e nell’anno 2017 gli operatori che seguono il progetto hanno redatto il vademecum licenziato dalla Regione Emilia Romagna contenente le linee guida per lo sviluppo di analoghi percorsi educativi nelle Scuole che è stato inviato a tutti i Comandi di Polizia Locale dell’Emilia Romagna che vorranno avvicinarsi all’argomento prendendo il progetto MiFidoDiTe? quale esempio per lo sviluppo e la diffusione della trattazione della materia nelle Scuole e come progetto pilota.

 

LINK CORRELATI:

https://www.facebook.com/Mifidoditepm https://www.instagram.com/?hl=it https://www.youtube.com/channel/UCMOeV_VjOt8SiARggLbbIWg?view_as=subscriber https://twitter.com/MiFido_DiTe

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